London After Midnight
Suonano come una tipica band dark
inglese ma vengono dalla California, la terra dei Christian
Death e non solo. Quattro ragazzi appassionati di punk, glam,
dark e David Bowie decidono di metter su un proprio gruppo,
desiderosi di emulare le gesta dei loro eroi. Nascono così i
London after Midnight, un nome che è un omaggio alla patria
della loro musica.
I nostri in breve tempo diverranno uno dei gruppi di culto
nell'ambito dell'intera scena: solo tre album, un ep e un altro
ep soppresso in 13 anni, eppure sono e restano fra i gruppi più
adorati della scena dark.
Già dai primi show all'Helter Skelter di L.A. la band riesce a
costruirsi una solida reputazione, vuoi per la qualità delle
loro canzoni - li definiscono gli eredi delle migliori band anni
'80 - vuoi per un'immagine fortissima e ancora attuale, che
rafforza notevolmente la loro personalità. E qui entra in gioco
il glam: proprio ad esso Sean e soci si ispirano, uniscono gli
eccessi di questo music-style al nero del dark, dando vita a
un'immagine che dà nell'occhio senza essere pacchiana, fondata
su oscurità e ambiguità. Il loro look alien-androgino li ha
fatti ben presto diventare gli idoli delle gothic girls del
mondo intero.
Ma l'immagine è un plus: i LAM sono autori di un'ottimo gothic
rock, forse non rivoluzionario ma apprezzabilissimo, su cui
troneggia la voce di Sean Brennan, capace di variare fra Andrew
Eldritch e parti sensuali quasi femminee.
Un difetto tuttavia ce l'hanno anche loro, ed è la già citata
scarsa prolificità. "Selected scenes from the end of the world"
nel 1992 è già un enorme successo. Vuoi per gli show,
appariscenti e scioccanti quanto il look della band, vuoi per le
bellissima canzoni, l'album giunge in Europa nel 1996, stampato
dalla tedesca Apocalyptic Visions Records. Lo stesso anno escono
l'EP "Kiss" e il secondo full length, quello "Psycho Magnet" che
conferma la band nell'olimpo della scena gothic: i loro concerti
riscuotono un grandissimo successo nei principali locali gothic
della west coast e del Messico (5000 fan alle prime date a
Mexico City e Guadalajara!). Nel 1996 alla loro prima uscita
europea sono headliner acclamatissimi allo Zillo festival in
Germania, la più importante rassegna dark europea, di cui da
qualche anno sono degli habitueé: tanto per darvi un'idea, nel
1998 LAM e Cure come headliner raccolsero un record di 25.000
presenze!
Lo stesso anno di questo record, la band firma un deal con la
Metropolis records, una delle principali label americane in
ambito dark, e dà alle stampe "Oddities", un album che è quasi
una strenna natalizia, includente due inediti (fra cui la
splendida "The Christmas Song") e diversi pezzi in versione live
e acustica. E dopo di questo... il nulla!
E' dal 1999 che si parla dell'uscita del nuovo album, che
s'intitolerà "Violent acts of beauty" (ed è uscito solo nel
2007), ma i nostri non sembrano affatto aver fretta... nel 2000
e nel 2001 si parlava anche dell'uscita di un nuovo EP
intitolato "Oddities 2", ma per motivi non meglio specificati la
band ha soppresso il progetto, dedicandosi a show di enorme
successo e al nuovo album, almeno così sperano i fans.
Le ultime novità riguardano il cambio di lineup del 2001, con
Joe S. arrivato dietro le pelli e il chitarrista Edward Hawkins
ritornato dopo una lunga assenza.
Una band che è già un mito e che vanta numerosi, malriusciti
tentativi di imitazione, i LAM sono forse la miglior band gothic
rock degli anni'90, quella che meglio ha saputo raccogliere
l'eredità dei grandissimi 80's. Una band che nelle sue poche
uscite non ha mai deluso il proprio pubblico... che forse
proprio per questo perdona loro la "lentezza" compositiva,
accorrendo entusiasta ai loro sempre ottimi show, e certo che la
lunga attesa sarà premiata col quarto capolavoro di una band che
punta sulla qualità, e non sulla quantità.
| si ringrazia Rocklab.it per la Biografia |